Genova rafforza la lotta all’omolesbobiatransfobia: il Comune potrà costituirsi parte civile

La Giunta approva la proposta dell’assessora Rita Bruzzone: più prevenzione, sostegno alle vittime e tutela degli spazi LGBTQIA+. Gli eventuali risarcimenti saranno destinati a nuovi progetti per i diritti

Il Comune di Genova rafforza il proprio impegno contro la violenza e le discriminazioni fondate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere. Su proposta dell’assessora comunale alle Pari opportunità e Politiche di genere Rita Bruzzone (nella foto), la Giunta ha approvato una delibera che introduce nuove azioni di prevenzione, sensibilizzazione e tutela legale.

La principale novità riguarda la possibilità per l’amministrazione di valutare, caso per caso, la costituzione di parte civile nei procedimenti penali per reati di matrice omolesbobiatransfobica commessi sul territorio cittadino. La decisione dovrà essere assunta nel rispetto della volontà della persona offesa e dopo la valutazione dell’Avvocatura comunale.

La tutela potrà riguardare anche gli episodi intimidatori o violenti contro gli spazi di aggregazione della comunità LGBTQIA+, riconoscendo in questi casi non soltanto il danno arrecato alle vittime dirette, ma anche la lesione dei valori e delle finalità istituzionali del Comune.
Gli eventuali risarcimenti ottenuti in sede giudiziaria saranno destinati al finanziamento di azioni e progetti a sostegno dei diritti della comunità LGBTQIA+, trasformando così il riconoscimento economico del danno in uno strumento concreto di prevenzione e inclusione.
«Il contrasto all’omolesbobiatransfobia non riguarda soltanto la tutela delle singole persone, ma costituisce un dovere collettivo che coinvolge i principi fondamentali della convivenza civile», afferma Rita Bruzzone. L’obiettivo dell’amministrazione, aggiunge l’assessora, è fare di Genova una città sicura, inclusiva e rispettosa, pronta ad affiancare le vittime anche nelle aule giudiziarie.
Il piano comunale si svilupperà su due direttrici. Da una parte saranno potenziate le iniziative di prevenzione e sensibilizzazione contro i discorsi e i crimini d’odio, coinvolgendo personale amministrativo, scuole, associazioni e realtà economiche. Dall’altra, in presenza di reati riconducibili a motivazioni omolesbobiatransfobiche, la Giunta potrà conferire il mandato per la costituzione di parte civile.
La delibera punta quindi a integrare l’attività culturale ed educativa con strumenti giudiziari più incisivi, rafforzando il sostegno alle persone colpite da discriminazioni e violenze e proteggendo i luoghi di incontro e socialità della comunità LGBTQIA+.
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